27/09/2007
IMPERMEABILE
Ne ho conosciuti di re,
signori incontrastati
dei loro variopinti castelli di carte.
Il vento del tempo
se li è portati via
re e regine, paggi e servitori,
servitori e re, anzi,
re servitori, servi di sé.
Avvolto da una brezza
sei apparso tu
concretamente improvviso,
tangibile come un sogno al risveglio.
Non hai castelli, ma crei,
con le mani,
mura di sasso e cemento
e il tuo sogno,
con quelle mani,
ora lo puoi toccare.
Pareti impermeabili al vento,
che il vento non può spazzare,
impermeabili come te,
che hai imparato a vedere
anche ciò che non c’è.
E così le emozioni
te le lasci scivolare
come serpenti sinuosi
sull’asfalto bagnato.
Ma tu, uomo d’argilla,
impermeabile non lo sei
ed io che per te
mi faccio acqua di fonte,
per dissetarti ti penetro
e vedo, dietro la parete,
vedo il tuo castello,
luminoso e splendido
e ha la forma del tuo cuore,
un cuore pulsante di carne e di terra.
17:15 Scritto da: anderswohin in poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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